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	<description>Identita&#039; e Obiettive del CRS4</description>
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		<title>Ricerca scientifica della Sardegna</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 15:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardinia]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnologia biomedica e la sanità della Sardegna sono firmati dal Ministero Italiano della Ricerca. Il distretto sardo della biotecnologia è stata creata con un investimento di oltre 40 milioni di euro. Secondo uno studio del 2007 è emerso che la Sardegna classifica 6 ° in Italia per le sue imprese scientifiche e prima nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia biomedica e la sanità della Sardegna sono firmati dal Ministero Italiano della Ricerca. Il distretto sardo della biotecnologia è stata creata con un investimento di oltre 40 milioni di euro. Secondo uno studio del 2007 è emerso che la Sardegna classifica 6 ° in Italia per le sue imprese scientifiche e prima nel sud Italia. Il distretto sardo ha determinate politiche:</p>
<p>• Per evidenziare le caratteristiche uniche scientifico di questa regione ea porre attenzione su alcune patologie complesse che si vedono qui. Ci sono diverse iniziative iniziate nel campo della genetica, biotecnologie, farmacia e la biomedicina.<br />
• Le risorse e le finanze disponibili sono utilizzate per la creazione di una piattaforma completamente nuova nello sviluppo della scienza e della tecnologia nel campo della bioinformatica e della biomedicina.<br />
• Si mira a produrre metodi innovativi nel campo della biomedicina, che aumenta la competitività e prevede la realizzazione di nuove procedure di trattamento e diagnosi.<br />
• mira a coinvolgere il settore sanitario regionale in propri progetti e iniziative in modo che non vi è prova di questi prodotti.</p>
<p>Alcune malattie che sono molto comuni in Sardegna comprendono diabete mellito, la sclerosi e la talassemia e un sacco di studio sulla genetica è stato fatto su come e perché i problemi sono dovuti. Pianificazione finanziaria e l&#8217;economia si è ulteriormente portato all&#8217;espansione della biomedicina e delle biotecnologie. Molti laboratori di scienza sono stati fissati nuovi e molti ricercatori internazionali sono sempre attratti da questa regione e il suo sviluppo.</p>
<p>Il Piano Sanitario Regionale ha dato nuove strade per la creazione di un enorme reparto di Ricerca e Sviluppo in Sardegna. Pool genici di esseri umani, piante e animali con caratteristiche uniche hanno sviluppato un interesse globale e questo è veramente un segno positivo in termini di crescita in biomedicina e tecnologia scientifica in questo settore. Biotecnologie applicate soprattutto nella sanità sono una delle principali priorità qui.</p>
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		<title>Un modello Data Grid per l&#8217;integrazione di archivi medicali</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 13:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In ambito biomedicale, in particolare nella radiologia, si sta assistendo ad una fase di transizione tra l’imaging classico analogico e quello digitale. Questa rivoluzione ha avuto inizio negli anni ‘80 con le prime modalità diagnostiche digitali, ma solo recentemente ha coinvolto quasi tutte le attività di produzione immagini per uso diagnostico. I vantaggi della tecnologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In  ambito biomedicale, in particolare nella radiologia, si sta assistendo  ad una fase di transizione tra l’imaging classico analogico e quello  digitale.<br />
Questa rivoluzione ha avuto inizio negli anni ‘80 con le  prime modalità diagnostiche digitali, ma solo recentemente ha coinvolto  quasi tutte le attività di produzione immagini per uso diagnostico.</p>
<p>I vantaggi della tecnologia digitale sono evidenti:<br />
- gestione di archivi storici;<br />
- immagini sempre più dettagliate;<br />
- notevole risparmio economico di pellicole e stampe;<br />
- possibilità di elaborazione;<br />
- facilità di trasferimento.</p>
<p>Gran parte del merito di tale processo è sicuramente da attribuire  alla diffusione dello standard DICOM (Digital Image COmmunication in  Medicine standard), che definisce protocolli e formati per il  trattamento di immagini radiologiche, metadati e informazioni correlate  alla diagnostica e alla refertazione.</p>
<p>Il DICOM è progettato per adattarsi perfettamente alla realtà  ospedaliera, garantendo un potente ambiente di comunicazione tra le  modalità e le postazioni di refertazione dei diversi reparti; tuttavia  risulta piuttosto deficitario in contesti più ampi, evidenziando i  propri limiti in problematiche di gestione utenti, sicurezza,  organizzazione di grossi archivi.</p>
<p>Nel campo della ricerca scientifica, e nelle stesse aziende  sanitarie, è sempre maggiore la necessità di abbattere le distanze  fisiche e tecnologiche, di condividere grosse moli di dati, competenze,  risorse di calcolo, per la realizzazione di grandi organizzazioni  virtuali.<br />
Le tecnologie informatiche che permettono il raggiungimento  di tali obiettivi si raggruppano sotto il nome di Grid e si stanno  diffondendo velocemente in questi ultimi anni.<br />
In particolare il Data  Grid rappresenta un’infrastruttura ad alto livello che permette la  gestione di filesystem virtuali di rete ad alte prestazioni.</p>
<p>Al CRS4 utilizziamo da qualche tempo la tecnologia Storage Resource  Broker (SRB) di SDSC (San Diego Supercomputer Center). SRB è un software  client/server che implementa il concetto di Data Grid, appoggiandosi  tramite una serie di driver ai più diffusi ed eterogenei sistemi di  archiviazione esistenti. Nascondendo all&#8217;utente la complessità della  rete e la locazione fisica dei dati, permette la realizzazione di grosse  banche dati distribuite e offre un&#8217;interfaccia di accesso uniforme,  sicura, multipiattaforma.</p>
<p>Abbiamo recentemente sviluppato un driver che permette  l&#8217;interfacciamento di dispositivi DICOM all’interno di una rete SRB,  combinando la versatilità e diffusione del DICOM coi vantaggi del Data  Grid (filesystem virtuali e distribuiti, sicurezza, gestione avanzata  utenti e permessi, metadati utente, repliche dati, interfacce utente  evolute).</p>
<p>L&#8217;unico requisito dei dispositivi interfacciabili è la conformità  alle specifiche DICOM-SCP (Service Class Provider), quindi archivi PACS  (Picture Archiving and Communication System) e la maggior parte delle  modalità diagnostiche o stazioni di refertazione di recente  fabbricazione.<br />
Il driver costituisce un un layer di astrazione tra  gli archivi medicali e l’utente finale, permettendo l’interrogazione,  visualizzazione e trasferimento dei dati analogamente ad un filesystem,  secondo una struttura gerarchica; inoltre si occupa in modo trasparente  di anonimizzare i dati sensibili dei pazienti e di convertire le  immagini in diversi formati. E’ scritto in linguaggio C/C++ e si  appoggia alle librerie DICOM Toolkit di Offis (DCMTK).</p>
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		<title>Il futuro in Vista</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 13:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il futuro in casa Microsoft si chiama Windows Vista, e il suo debutto in società è previsto tra la seconda metà e la fine del 2006 salvo complicazioni. Il termine Vista focalizza l’attenzione dell’utente sul nuovo aspetto grafico che sarà uno dei punti cardine del nuovo sistema operativo. Anche per Windows Vista come per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro in casa Microsoft si chiama Windows Vista, e il suo debutto  in società è previsto tra la seconda metà e la fine del 2006 salvo  complicazioni.<br />
Il termine <strong>Vista</strong> focalizza l’attenzione dell’utente sul nuovo aspetto grafico che sarà uno dei punti cardine del nuovo sistema operativo.<br />
Anche per Windows Vista come per gli ultimi nati in casa Microsoft, è previsto il rilascio in architetture a 32 e a 64 bit.<br />
Il nuovo nato verrà commercializzato in varie versioni:<br />
-Windows Vista<strong> Starter Edition</strong>, appositamente creata per gli utenti inesperti e per coloro che posseggono PC non allo stato dell’arte.<br />
-Windows Vista <strong>Home Basic Edition</strong>,  sostituirà Windows XP Home Edition e includerà Windows Media Player,  Outlook Express, Windows Security Center, Windows Firewall e altro  ancora.<br />
-Windows Vista <strong>Home Premium Edition</strong>, con le  stesse caratteristiche della versione Home Basic, ma con in più il  supporto al DVD ripping. Integrerà inoltre funzionalità adatte ai tablet  PC.<br />
-Windows Vista<strong> Professional Edition</strong>, dovrebbe  essere una distribuzione robusta e dedicata ad un utilizzo  professionale, e offrirà supporto anche per protocolli di rete non  proprietari.<br />
-Windows Vista<strong> Small Business Edition</strong>,  avrà come target le piccole imprese, dotato di utilità di backup, invio e  ricezione fax. Microsoft inoltre includerà una utilità che permetterà  di trasformare Small Business in Enterprise Edition o in Ultimate  Edition a un prezzo vantaggioso.<br />
-Windows Vista<strong> Enterprise Edition</strong>,  sarà una versione ottimizzata per le industrie, fornito di parecchie  funzionalità come Virtual PC, un’interfaccia multi lingua  e tecnologie  di encryption del file sistem.<br />
-Windows Vista<strong> Ultimate Edition</strong>,  considerata la punta di diamante di casa Microsoft, implementerà tutte  le funzionalità proprie di Vista Home Premium e Pro Edition, con in più  la possibilità di utilizzare applicazioni di podcasting e utilità per  l’ottimizzazione del sistema.</p>
<p>Microsoft metterà quasi sicuramente in commercio versioni di Windows  Vista identificate con il suffisso N, del tutto analoghe alle versioni  sopra elencate ma appositamente pensate per non infrangere le regole   antitrust esistenti in Europa.<br />
Attualmente gli sviluppatori, stanno  lavorando sulla beta1 e già da questa versione è possibile utilizzare  una nuova release di esplora risorse.</p>
<p>Le principali innovazioni introdotte da Windows Vista sono:<br />
-WinFX;<br />
-Windows Presentation Foundation (già conosciuto con il nome Avalon);<br />
-Windows Communication Foundation  (precedentemente conosciuto con il nome Indigo);<br />
-Aero.</p>
<p><strong>WinFX</strong> è un modello di programmazione in codice  gestito, grazie al quale, gli sviluppatori potranno costruire  applicazioni capaci di utilizzare al meglio i più avanzati sistemi di  grafica e presentazione.</p>
<p><strong>Windows Presentation Foundation</strong> (WPF) è il nuovo  motore di visualizzazione che andrà a sostituirà l’attuale Graphics  Device Interface (GDI). WPF verrà affiancato dal XAML un nuovo  linguaggio di markup che permetterà di definire nuovi layout grafici sul  sistema, con la possibilità di mutare il desktop enviroment su cui si  lavora.</p>
<p><strong>Windows Communication Foundation</strong> è un insieme di  servizi Web e API creati per supportare gli sviluppatori e le  organizzazioni nella creazione di sistemi connessi sia all’interno che  all’esterno delle aziende, WCF estende .NET Framework 2.0 con nuove  funzionalità, permettendo in questo modo a quanti già sviluppano in  Visual Studio, di creare applicazioni utilizzando linguaggi di  programmazione già noti.</p>
<p><strong>Aero</strong> è il nome della nuova interfaccia grafica di  Windows Vista, che oltre a fornire un ambiente 3D supporta anche i media  digitali, caratteristica che rende più semplice il lavoro dei  produttori di applicazioni contenenti audio, video e animazioni.</p>
<p>Sino a poco tempo fa erano previste tre diverse modalità di utilizzo  dell’interfaccia grafica, note come “Aero Glass”, “Aero Express” e “Aero  To Go”; Microsoft ha invece annunciato che verranno rese disponibili  solo due modalità:<br />
-Vista Aero, dedicata a sistemi con GPU abbastanza  prestanti in grado di mostrare tutte le trasparenze le ombreggiature e  gli effetti 3D disponibili sul sistema;<br />
-Vista Basic, dedicata a computer meno potenti e di conseguenza più avara di effetti grafici.</p>
<p>Attualmente i beta tester e gli sviluppatori stanno lavorando sulla  Community Technology Preview(CTP) uscita il 6 febbraio 2006, si tratta  della Build 5308, questa versione dovrebbe essere quasi del tutto  completa, questo significa che sino al rilascio della prossima beta, gli  sviluppatori si dedicheranno quasi esclusivamente all’ottimizzazione  del codice e all’eliminazione dei bug che sono venuti a galla fino ad  ora. Il congelamento definitivo delle funzionalità del sistema operativo  si avrà comunque solo con l’uscita della Beta 2, prevista per il primo  quadrimestre del 2006 e da lì in poi gli sviluppatori metteranno mano al  codice solo per apportare migliorie. Non ci resta che aspettare.</p>
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		<title>La prossima frontiera della TV: lТalta definizione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 13:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le tante evoluzioni e rivoluzioni digitali, sicuramente merita uno sguardo attento quella della televisione, in parte perchй coinvolge diversi aspetti della tecnologia, dalle reti di distribuzione agli standard per la codifica del segnale, ma anche perchй la TV и parte del nostro vivere quotidiano e volenti o nolenti contribuisce ad influenzare e caratterizzare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante evoluzioni e rivoluzioni digitali, sicuramente merita uno sguardo attento quella della televisione, in parte perchй coinvolge diversi aspetti della tecnologia, dalle reti di distribuzione agli standard per la codifica del segnale, ma anche perchй la TV и parte del nostro vivere quotidiano e volenti o nolenti contribuisce ad influenzare e caratterizzare le nostre abitudini. Si continua a parlare molto di digitale terreste, con o senza polemiche, e si comincia finalmente a parlare di IPTV e Internet TV. Sono tutte realtа note da tempo agli addetti lavori, che adesso iniziano a farsi breccia anche sul largo pubblico. Come per esempio la televisione ad alta definizione che и stata giа introdotta con successo negli Stati Uniti e in Giappone e ora sta per conquistare lТEuropa. Il video in Alta Definizione, dalle trasmissioni TV ai supporti HD (per esempio: dischi Blu-ray, dischi DVD ad alta definizione, filmati realizzati con videocamere digitali ad alta definizione), rappresenta la piщ importante innovazione in termini di qualitа dellТimmagine dallТavvento della televisione a colori.  Il termine HDTV (High Definition Television) si riferisce allo standard di trasmissione che и in grado di offrire diverse risoluzioni video, molto piщ elevate di quanto faccia il sistema televisivo PAL (Phase Alternating Line). Le due principali risoluzioni sono 720p e 1080i. La УpФ significa УprogressivoФ e la УiФ significa УinterlacciatoФ. In entrambe le risoluzioni, ogni secondo vengono visualizzati 60 frame. La risoluzione progressiva visualizza 60 frame УpieniФ ogni secondo. La risoluzione interlacciata visualizza trenta frame solo per le linee dispari e poi successivamente altri 30 frame. La risoluzione 720p raggiunge i 1280&#215;720 pixel, che consiste in 921.600 pixel complessivi, mentre la 1080i raggiunge i 1920&#215;1080, per un totale di 2.073.000 pixel. Considerando che il sistema per la TV analogica standard и di 720&#215;480 pixel, che si traduce in circa 337.000 pixel totali, la differenza in entrambi i casi и notevole, pertanto la televisione ad alta definizione fornisce immagini con un grado di dettaglio elevato e una straordinaria ricchezza cromatica.  Anche per lТaudio i miglioramenti sono evidenti, alcuni programmi HDTV possono includere il Dolby Digital Sorround 5.1. Ovviamente, per beneficiare del segnale audio 5.1 sarа necessario disporre di un opportuno sistema di diffusori. Pur essendo la qualitа del video e del suono decisamente migliori, la sola ricezione di un canale HDTV non implica necessariamente che si possa godere di tutta la qualitа che offre questa tecnologia. Infatti solo i programmi trasmessi in formato HDTV nativo potranno goderne. Attualmente molte trasmissioni non trasmettono in modalitа HDTV nativa, cosм si potrа notare perdita di qualitа specialmente lungo i bordi delle immagini. Questo perchи la trasmissione и trasmessa in formato 4:3, contro i 16:9 nativi dellТHDTV. Solo i programmi trasmessi in modalitа 16:9 nativa HDTV potranno godere di tutta la qualitа disponibile. A tale proposito, un altro aspetto importante riguarda la compressione del segnale. HDTV utilizza lo standard di compressione MPEG-2, in attesa di passare definitivamente a MPEG-4. Con MPEG-2, un segnale HDTV 1080i necessitа di una trasmissione di circa 19.2 megabits al secondo. Alcuni provider comprimono maggiormente il segnale, abbassando la velocitа di trasmissione a 5-6 megabits, e comТи facilmente intuibile ad una compressione maggiore, corrisponderа una minore la qualitа delle immagini. A patto che tutte queste variabili siano opportunamente considerate, rimane un ultimo passo da compiere se si vuole fruire di uno spettacolo ad alta definizione, lТacquisto di un televisore al plasma o con schermo LCD, o eventualmente di una scheda HDTV per PC. Se si opta per lТacquisto del televisore, tra le diverse voci che contraddistinguono le caratteristiche tecniche di questi apparecchi, ve nТи sicuramente una da cui non и possibile prescindere, il logo HD Ready introdotto allТinizio del 2005 dallТEICTA (European Information &amp; Communications Technology Industry Association).</p>
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		<title>Nokia &amp; Open Source – Benvenuto Maemo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 13:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi è ancora convinto che l’Open Source sia solo un gioco e non sia applicabile a contesti commerciali, dovrà ricredersi dinanzi alla nuova iniziativa della Nokia. Dopo lo sviluppo e la condivisione di software quali Python for S60 e S60 OSS Browser sotto licenze open, la Nokia si spinge oltre questa volta, commercializzando un dispositivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi è ancora convinto che l’<em>Open Source</em> sia solo un gioco e non sia applicabile a contesti commerciali, dovrà ricredersi dinanzi alla nuova iniziativa della Nokia.<br />
Dopo lo sviluppo e la condivisione di software quali <strong>Python for S60</strong> e <strong>S60 OSS Browser</strong> sotto licenze open, la Nokia si spinge oltre questa volta,  commercializzando un dispositivo palmare in cui sia il sistema operativo  che la maggior parte dei software sono <em>Open Source</em>. E’ il caso del Nokia 770 Internet Tablet.</p>
<p>Per quanto riguarda il lato hardware, il dispositivo entra di  prepotenza nel mondo dei palmari e mostra la sua inclinazione  specialmente sul campo <em>internet browsing</em> e multimediale offrendo prestazioni di tutto rispetto. Infatti il processore <strong>arm</strong> a 200 mhz, attraverso la tecnologia <strong>OMAP</strong> si occupa direttamente dell’elaborazione audio-video e il <em>display touchscreen</em> da ben 800&#215;480 pixel, permette di visualizzare senza problemi la  maggior parte dei siti web. Completano la configurazione 64 mb di ram,  una memoria flash interna da 128 mb (64 usati dal sistema operativo) e  la presenza di uno <em>slot</em> di memoria del tipo <strong>RS-MMC</strong> che permette di incrementare lo spazio di memorizzazione fino ad un giga byte.</p>
<p>Ma è sul piano del software che si intravedono le vere potenzialità e  la filosofia che segue la commercializzazione di questo prodotto:  questo palmare infatti, escludendo qualche applicazione proprietaria  della Nokia e il browser internet Opera Mini, è un concentrato di  tecnologie libere.<br />
Il sistema operativo è una distribuzione <strong>linux</strong> derivante dalla <strong>Debian</strong> e utilizza di base il <strong>kernel</strong> versione 2.6.12, il sottosistema grafico basato su <strong>X11</strong> ,sulle librerie <strong>GTK</strong> e su <em>gnome</em>, quello multimediale su <strong>gstreamer</strong>.</p>
<p>Nokia si è spinta oltre, lavorando a stretto contatto con le  community, ha pensato di supportare il loro lavoro con delle  sponsorizzazioni. In aggiunta, il sistema di sviluppo (Maemo) utilizzato  dalla Nokia nella creazione del 770 è stato rilasciato sotto licenza <em>Open Source</em>.</p>
<p>Maemo è una piattaforma di sviluppo composta dai principali software <em>open source</em> che è possibile trovare in qualsiasi piattaforma desktop linux, utile  per la creazione di applicazioni su periferiche ad essa compatibili. La  piattaforma attualmente supporta solo il Nokia 770 ma in futuro dovrebbe  supportare una più ampia gamma di dispositivi.</p>
<p>Durante questi mesi la community ufficiale non e’ rimasta certamente  con le mani in mano: l’ambiente di sviluppo è arrivato alla <em>release</em> stabile 1.1, per quanto riguarda il software vi sono stati parecchi <em>porting</em> di applicazioni standard linux (<strong>Gaim</strong>, <strong>Xterm</strong>, <strong>Abiword</strong>, etc.) e numerosi nuovi software sviluppati appositamente per il sistema (es: Plugin per interfaccia grafica di Maemo).</p>
<p>L’iniziativa viene seguita anche localmente: dall’idea di un gruppo  di ricercatori del CRS4 è nata Maemo Italy, una community che mira a  divenire il punto di riferimento e di aggregazione degli sviluppatori  Maemo italiani. Il dispositivo sviluppato verrà utilizzato dallo stesso  CRS4 nell’ambito di <strong>MediaDART</strong>, un progetto di ricerca sulla distribuzione personalizzata di contenuti multimediali.</p>
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		<title>Nasce la rivista del Parco: Webpolaris</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 13:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ioideo.it/?p=4</guid>
		<description><![CDATA[Una rivista per raccontare la scienza e la tecnologia in Sardegna. Una rivista per dare voce ai ricercatori e agli imprenditori delle biomedicine, a chi lavora ogni giorno perché l&#8217;ingegneria, l&#8217;informatica, la medicina, la genetica, la fisica, perché queste e tutte le altre scienze aiutino la Sardegna a crescere e a svilupparsi nel rispetto dell&#8217;ambiente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una rivista per raccontare la scienza e la tecnologia in Sardegna. Una  rivista per dare voce ai ricercatori e agli imprenditori delle  biomedicine, a chi lavora ogni giorno perché l&#8217;ingegneria,  l&#8217;informatica, la medicina, la genetica, la fisica, perché queste e  tutte le altre scienze aiutino la Sardegna a crescere e a svilupparsi  nel rispetto dell&#8217;ambiente. Una rivista per discutere dei problemi  legati alla scienza e alle tecnologie, con interventi di giornalisti,  politici, docenti universitari, imprenditori interessati a questi  argomenti.<br />
Cercheremo di raccontare come la scienza e le tecnologie  siano e debbano essere sempre più strettamente collegate  all&#8217;imprenditoria e allo sviluppo della nostra isola e del nostro paese,  come la scuola e l&#8217;università abbiano bisogno di aprirsi sempre di più a  questi settori, come lo studio dei software e quello delle energie  pulite, le applicazioni della grafica tridimensionale e delle  nanotecnologie possano avere immense conseguenze sulla nostra vita  quotidiana.<br />
Proporremo notizie dal mondo della Scienza in Italia e  in Europa, e un&#8217;agenda continuamente aggiornata di ciò che accade al  parco: bandi di concorso, convegni, seminari, attività divulgative.</p>
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